*Attenzione: questo post contiene spoiler riguardanti il film Stoker, se non volete rovinarvi la visione, rimandate la lettura.*
Mi dicono sempre che vivo dentro un telefilm. Ed è anche vero considerato che la maggior parte delle mie giornate le passo come uno strano personaggio di una ancora più strana serie TV. Però certe volte, quando mi capitano bei film sotto gli occhi, specialmente quando la protagonista è una donna, mi immedesimo totalmente in lei. Il problema non si pone quando guardo commedie o film leggeri. Ma quando hai sotto mano thriller psicologici e la protagonista è una specie di serial killer ti fa un po' senso.
Per carità so perfettamente che non sarei in grado di fare male a una mosca, ma quando vedi queste ragazze, di solito bellissime, con il coltello in mano, ti vien voglia di vivere dentro un film. In realtà la voglia viene solo a me, da brava 'strana'.
Per esempio Stoker l'ho visto qualche ora fa e mi immagino ancora con i tacchi e un fucile da caccia in mano, davanti a una telecamera. Sarei proprio figa, ammettiamolo.
Il personaggio principale poi è una ragazza che si abbina perfettamente alla mia personalità. Forse non sarò totalmente fuori melone come lei, non avrò una famiglia da film dell'orrore, ma porca miseria sono una disagiata tanto quanto lei, quello si! E poi quest'idea dello zio manzo e giovanissimo che si innamora di te e ti fa complice è meravigliosa (sempre per un film EH!).
Poi se penso che inizialmente per la parte dello zio manzo doveva esserci Colin Firth mi parte in testa un filmone unico e irripetibile, che forse manco Cicciolina. Poi c'è di mezzo anche Nicole Kidman e parto per la tangente in un attimo (tag correlato: #ormonella).
Comunque, vi avverto già che se avete letto questo post senza aver visto il film non avete capito cosa vi siete persi. È un film da vedere. Non c'è altro da dire.
Citazione da ricordare:
"Just as a flower does not choose its color, we are not responsible for what we have come to be. Only once you realize this do you become free."
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