Vi avevo promesso di tenervi aggiornati su questa settimana al pride. In realtà vi ho illuso e non vi ho raccontato proprio nulla. La verità é che questi ultimi giorni passati al Palermo Pride Village mi hanno totalmente presa.
Cominciamo dai bellissimi concerti, prima Daniele Silvestri, che non sarà John Lennon ma ci ha fatto passare una gradevole serata, poi Di Martino, decisamente non il mio genere, e infine il pezzo forte a chiusura di un Pride indimenticabile, Immanuel Casto.
Proprio Immanuel sarà una delle cose che ricorderò più piacevolmente di questo Pride. Ancora non mi spiego come un tipo così timido e per le sue riesca a creare canzoni tanto spinte e ironiche. Immanuel, credo non solo di stimarti ma anche si essere innamorata di te! In effetti sembra proprio il tipico nerd di cui mi potrei innamorare. Unica pecca di quest'ultima serata è stata una lunghissima ora di rockabilly improponibile prima che Immanuel salisse sul palco. Roba da strapparsi i capelli dalla disperazione.
A fine concerto, con l`aiuto di una carissima amica, siamo riusciti a entrare nel backstage per una foto. Non potevo essere più felice!
Cominciamo dai bellissimi concerti, prima Daniele Silvestri, che non sarà John Lennon ma ci ha fatto passare una gradevole serata, poi Di Martino, decisamente non il mio genere, e infine il pezzo forte a chiusura di un Pride indimenticabile, Immanuel Casto.
Proprio Immanuel sarà una delle cose che ricorderò più piacevolmente di questo Pride. Ancora non mi spiego come un tipo così timido e per le sue riesca a creare canzoni tanto spinte e ironiche. Immanuel, credo non solo di stimarti ma anche si essere innamorata di te! In effetti sembra proprio il tipico nerd di cui mi potrei innamorare. Unica pecca di quest'ultima serata è stata una lunghissima ora di rockabilly improponibile prima che Immanuel salisse sul palco. Roba da strapparsi i capelli dalla disperazione.
A fine concerto, con l`aiuto di una carissima amica, siamo riusciti a entrare nel backstage per una foto. Non potevo essere più felice!
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| La foto con il Casto Divo |
La sfilata dei carri di sabato invece è stata pazzesca, distruttiva oltremodo ma pazzesca. Farmi 5km a piedi ballando senza sosta ha aiutato il mio organismo a perdere qualche kg ma mi ha anche procurato dolori muscolari che manco se mi fossi fatta un corso intensivo di pilates. 21 carri, una cosa come 150000 persone e una città bella come sempre hanno fatto diventare questo Pride qualcosa di veramente indimenticabile.
Del Village poi, ve ne ho già parlato, sembrava un po` una fiera di paese ma più colorata. Quella folla continua e tutte le varie iniziative realizzate al`interno, lo rendevano un posto magico fuori dal mondo.
Sono in piena astinenza, passare per quelle strade dove ogni sera vedevo luci, colori e gente in festa semi deserte mi deprime moltissimo.
Palermo in realtà non era pronta per un Pride Nazionale, secondo il mio modestissimo parere. Ma nonostante tutto, quei pochi di noi che nel Pride ci credono davvero hanno reso impeccabile questa manifestazione.
Palermo in realtà non era pronta per un Pride Nazionale, secondo il mio modestissimo parere. Ma nonostante tutto, quei pochi di noi che nel Pride ci credono davvero hanno reso impeccabile questa manifestazione.



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