La frase "non sai quanto qualcosa può mancarti finché non va via sul serio" dice solo una grandissima verità. Ma io non sto parlando di amici, di famiglia o di fidanzati, sto parlando del mio adorato computer. Sì perché il pc ha deciso di abbandonarmi e da qualche giorno questa parte sono in astinenza da tecnologia.
Che poi sono abbastanza sicura che il mio rapporto con questo meraviglioso oggetto magico chiamato computer possa essere definito in tutti i modi fuorché sano. Ma sinceramente, a me fotte sega che non sia sano, io voglio passare le mie giornate a guardare film e serie tv, a giocare ai videogiochi e a scrivere cagate ad amici lontani chilometri. Voglio immergermi nel mio mondo parallelo dove tutto è bello e colorato fino al weekend successivo. Weekend in cui tornerò tra le braccia della mia fidata vodka, tentando di abbordare qualche manzo e in cui terrò a mente tutti i problemi della vita da persona responsabile e adulta quale sono (?).
Non ho mai pensato a questa mia dipendenza come un problema e di certo non comincerò adesso. Tanto più che se penso alla mia vita reale, me ne considero ugualmente dipendente. Anzi ritengo uno degli aspetti più interessanti di me stessa proprio questo sapermi gestire due vite, quella reale e quella virtuale, entrambe con immensa facilità ed equilibrio.
Riflessioni random a parte, il succo del discorso è che il pezzo di ricambio che ho ordinato per il mio computer arriva tra pochi giorni e nel frattempo rischio seriamente una crisi di nervi.
E mi rendo conto solo ora di quanto questo post sia infinitamente nerd.

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