lunedì 16 settembre 2013

Le band poracce dei giorni nostri


Quando ero piccola vendevano i lecca lecca con dentro le figurine delle Spice Girls e dei Backstreet Boys e ogni santa volta mi ritrovavo a tirare le maniche della maglia di mia madre e a gridare 'mamma guarda, me lo compriiii?" che se fossi stata io al posto di mia madre mi sarei uccisa lentamente e dolorosamente.
Ma le piccole bimbe dei giorni nostri ce le vedete al panificio che si struggono per un lecca lecca? Io le vedo piuttosto davanti alle vetrine dell'apple store a implorare per la cover glitterata o davanti al negozio di turno per convincere la madre ad acquistare tacchi da spogliarellista da quattro soldi che forse manco io, alla mia età, oserei mettere.


Eppure ecco che ultimamente mi spuntano a destra e manca girl band dall'aspetto tutt'altro che innocente. Due più di tutte hanno attirato la mia attenzione: G.R.L. e Neon Jungle. Le prime sono una specie di incrocio tra le Pussycat Dolls dei bei tempi e le Spice Girls, con tanto di benedizione finale di Mel B nel video (oh panterona de noiartre, eri mancata!). Che poi facendo tutte queste similitudini sento di stare praticamente bestemmiando pesantemente. Perché alle Spice Girls queste je fanno na sega. Giusto per esser chiari.
Però sono anche fighe, fighe alla maniera moderna, ma certo posso scordarmi tutine leopardate e zeppe/tacchi grossi quanto la mia faccia con cui mi allietavano le mie adorate Spice.


Le Neon Jungle invece sono fondamentalmente cesse. Però hanno una canzone dal motivetto bastardo che ti entra in testa dopo 30 secondi del primo ascolto. Si fanno notare perché sono un po' più genuine delle prime, per quanto genuino possa essere un gruppo costruito a tavolino piacere.
Insomma sempre musica di merda ascolto. Ora vi è chiaro.

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