Qualche giorno fa ho letto Il Grande Gatsby per arrivare al cinema il più preparata possibile. E se devo essere sincera me lo immaginavo più noioso. Perchè si, ho un problema con i libri troppo famosi: continuo a pensare che la bellezza di un libro sia inversamente proporzionale alla sua fama, sbagliando quasi sempre!
| In realtà i bicchieri sono impilati sulla mia bocca aperta |
In realtà è un libro che si fa leggere, un bellissimo catalogo di ville, di feste alcoliche e della pochezza della gente. Il problema è che la storia, o quella che dovrebbe essere il filo portante di tutto il libro, è assolutamente la storia d'amore più misera di tutti i tempi. O almeno è così che l'ho trovata io.
Quindi eccitata dall'uscita del film, prendo la mia cinema-addicted amica e corro in sala.Quando accusano il film di essere troppo vuoto non mi stupisco più di tanto. È così, è esattamente così che è, ed è esattamente così che dovrebbe essere. E poi se proprio non ti dovesse convincere la regia di Baz Luhrmann ci sono a consolarti i costumi sfarzosissimi, le scenografie da sogno e innanzitutto la colonna sonora.
| Gli occhi dell'Angoscia |
Il mio personaggio preferito dopo la lettura del romanzo era Jordan Baker ed ero fottutamente terrorizzata dal fatto che avrebbero distrutto sul grande schermo l'immagine meravigliosa che mi ero fatta di lei. E anche qui sbagliando - sbaglio sempre, dovrei semplicemente smettere di pensare - non poteva essere interpretata in modo migliore e quando me ne sono resa conto mi sono decisamente esaltata.
| Jordan è la mia nuova migliore amica |
Infine vorrei spendere una parolina per quella povera anima che è Tobey Maguire: secondo me ormai ha fatto così tanti ruoli da sfigato che manco si sforza più davanti alla telecamera, basta quella faccina da scemotto che si ritrova e tutto andrà bene. Tra l'altro non c'era attore più azzeccato per la pochezza del personaggio di Carraway, che è il protagonista... Fate voi.
LA Citazione da non dimenticare:
"Adoro le grandi feste: sono più intime. In quelle piccole non esiste la privacy." (Jordan Baker)
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