
Io sono la campeggiatrice del giorno prima, quella che è così impaziente di litigare con le mosche giganti, di riempirsi fino al collo di terra e di fare un patto col diavolo per riuscire a entrare in quella trappola che chiamano tenda che si va ad accampare nel bosco un giorno prima di quello stabilito.
L'ypsigrock comincia ufficialmente l'8 agosto ma io arrivo con tutta calma il 7, monto la mia solita tendina, gonfio il mio nuovissimo materasso matrimoniale attentamente ricoperto dal lenzuolo e dal sacco a pelo pronto all'uso e addirittura monto una tenda in più per i bagagli e l'alcool (sì, fondamentalmente ho una tenda in più per gli alcolici). La serata passa in tranquillità, tra la birra e le patatine, tra i discorsi seri e le battute stupide.
Ogni anno le battute sui cinghiali nel bosco sono state un vero e proprio tormentone. E quest'anno quando la Dari indicava un punto abbastanza vicino alle nostre tende ridendo e aggiungendo "ragazzi ci sono i cinghiali", l'unica cosa da fare era ridere. Finché la cosa che si muove la vedi anche tu e sono due... e non sono gatti (troppo grossi), e non sono cani (troppo grassi), e non sono neanche lepri (troppo lenti e non saltano), quindi per l'amor di Dio, cosa sono?
Superato il momento panico da film dell'orrore scadente degli anni novanta, comincia la coraggiosa ricerca con le torce, accompagnata da grida festose e interminabili dei boyscout, nostri compagni (sfigatissimi) di campeggio. Finché, quando finalmente sembrano essersi allontanati una volta per tutte, ecco che fanno capolino da dietro una delle nostre tende. Ma bella (?) sorpresa, non sono cinghiali, piuttosto è un'intera famiglia di maiali. E per "intera famiglia" intendo praticamente un milione di cuccioli accompagnati dalla non tanto piccola mamma. Il loro interesse si concentra sulla nostra spazzatura.
Ok... Si, ok sto cazzo, la spazzatura era a tre metri dalle nostre tende. Come si allontanano i maiali? Domanda del giorno, cui neanche Siri riusciva a rispondere. É così che dopo la proposta di qualcuno di 'fare rumore' cominciano una serie di grida, urla da guerra, botti, fischi e perfino l'urlo di battaglia di Xena che non si sa bene come riescono a raggiungere il risultato desiderato. I maiali scappano.![]() |
| L'ultimo pranzo dei Daricelli al camping |
Ricapitolando le fasi della serata:
- Isteria collettiva
- O che tenera la famigliola di maiali
- La famigliola ha rotto il cazzo/urla isteriche
- Ma che fa na faciemu n`arrustuta di maialino?
E così comincio alla grande, tra la natura e gli animali locali. In un modo decisamente surreale e se ci ripenso anche divertente da morire. Il resto del campeggio lo possiamo riassumere così:
- diciottenni carini, ma fin troppo piccoli anche per me, un 'cresci bene che ripasso' ci sta tutto;
- diluvi universali durante i concerti che per fortuna non ci hanno demoralizzato più di tanto;
- band da togliere il fiato, bravi da morire e piacevolissimi (tra gli altri i Local Natives, gli Efterklang, gli Editors);
- i più boni della terra sul palco: gli Efterklang. Ho passato tutto il concerto con la bava alla bocca e in preda a tempeste ormonali causate dalla voce del cantante e dal suo abbigliamento alla Doctor Who (troppa grazia Sant'Antonio);
- hipster e indie in ogni dove, mai visti così tanti tutti insieme, mi sono innamorata così tante volte che ho perso il conto.
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| I bellissimi Efterklang |
Citazioni da ricordare:
"In campeggio ogni hipster é galleria"
"I cinghiali hanno gli occhi ma San Focá ha i cinghiali"
"I cessi chimici fanno odore di lampone - Se vabe - Ti giuro - Allora i boyscout cagano sciroppo"
"Buongiorno - Buongiorno stocazzo!"



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